Telemedicina e innovazione nella Sanità regionale, opportunità e best practice al convegno organizzato a Torino dalla presidenza del Consiglio regionale del Piemonte

Bartoletti, Amministratore Unico del Gruppo MLC: “Superare il dualismo tra sanità pubblica e privata per guardare insieme al futuro”

“La telemedicina è una delle chiavi di volta per innovare la Sanità italiana e facilitare l’accesso alle cure dei pazienti”. Apre così il suo intervento l’amministratore unico del Gruppo Medical Line Consulting, Lorenzo Bartoletti, al convegno “Telemedicina e innovazione in medicina nella Sanità regionale” che si è svolto lo scorso 6 febbraio a Torino nell’aula consiliare di Palazzo Lascaris.

L’evento, organizzato dall’Associazione Sanità del Piemonte Orientale e promosso dal Consiglio regionale, ha visto la presenza di un ricco panel di relatori istituzionali e accademici che si sono alternati in quattro tavole rotonde. Buone pratiche, analisi degli strumenti digitali e adeguamento dei Sistemi sociosanitari nazionale e regionale sono alcune delle tematiche che hanno alimentato il dibattito. Particolare attenzione è stata dedicata, altresì, al confronto tra le diverse realtà regionali.

La digitalizzazione e la teletrasmissione di dati medici sono destinate a rivoluzionare il panorama della Sanità italiana e a garantire uno standard qualitativo sempre maggiore dei servizi offerti. “L’impiego sapiente della telemedicina – precisa Bartoletti – è una declinazione fondamentale dell’assistenza territoriale, a vantaggio soprattutto delle regioni e dei territori del nostro Paese dove maggiore è la difficoltà di accesso alle cure sanitarie”.

“Nel contesto di una sanità in evoluzione – continua – il dualismo tra sanità pubblica e privata non ha più senso di esistere. Obiettivo comune per tutti gli attori che operano nel settore è migliorare l’assistenza sanitaria nazionale e aiutare i cittadini ad accedere e ottenere le migliori cure possibili. In tal senso, il Gruppo Medical Line Consulting è in prima linea da 10 anni – aggiunge Bartoletti – e oggi gestisce 70 reparti in tutta Italia e collabora con oltre 700 liberi professionisti”.

Il presidente della Giunta regionale del Piemonte, Alberto Cirio, e l’assessore alla Sanità, Luigi Icardihanno evidenziato il ruolo determinante della telemedicina nel miglioramento delle prestazioni sanitarie, attraverso uno snellimento delle liste d’attesa, e una limitazione dei ricoveri ospedalieri e degli accessi al Pronto Soccorso. Il tutto, in ottica di risparmio e riduzione dei costi sia a livello nazionale sia per le singole regioni.

“Il Piemonte – dichiara il presidente della IV Commissione Sanità, il neuroradiologo, Alessandro Stecco – ha possibilità di crescere, ma è importante comprendere sempre meglio quali siano le reali necessità del territorio, le risorse disponibili e come strutturare una distribuzione più capillare dei servizi”. “La telemedicina – aggiunge Stecco – consente l’applicazione, in chiave moderna, dell’art. 32 della Costituzione Italiana: garantire a tutti i cittadini, in condizioni di uguaglianza, l’accesso universale all’erogazione equa delle prestazioni sanitarie”.

È fondamentale sviluppare la presenza del sistema sanitario a livello territoriale in modo capillare – chiarisce l’assessore alla Sanità della Regione Liguria, Sonia Viale – e la telemedicina è uno strumento essenziale per arrivare a questo obiettivo”. Determinanti, secondo Viale, anche i momenti di confronto interregionali. “Tra Piemonte e Liguria ad esempio esistono punti di contatto di carattere geografico e territoriale che uniscono il nostro entroterra alle montagne piemontesi. Avere collegamenti informatici – conclude l’assessore – è fondamentale”.