Emergenza-Urgenza nel pubblico e nel privato. Il focus Anaao sulle Regioni del Nord Italia

Dopo lo studio pubblicato nei giorni scorsi che offriva uno sguardo di insieme sulla consistenza dei servizi e delle strutture sanitarie di emergenza del Paese, l’Anaao ha effettuato un approfondimento sulle singole aree geografiche italiane, cominciando dal Nord Italia. Ecco cosa ha scoperto.

L’analisi dell’offerta di servizi per l’Emergenza/Urgenza nel Paese, pubblicata il 7 gennaio, ha evidenziato un notevole squilibrio tra strutture pubbliche e private che, accreditate in base al possesso dei requisiti previsti dalla normativa, devono erogare prestazioni LEA in nome e per conto del SSN.

Tale squilibrio è ben evidenziato dal possesso di servizi per l’Emergenza /Urgenza (DEA, PS, PS Ped, UTI, UTIC, TIN, SIMT/SN) presenti nelle strutture pubbliche e dalla scarsa presenza di tali servizi in quelle private accreditate sintetizzato nel 91,5% di accessi urgenti nei Servizi DEA/PS delle strutture pubbliche.

E questo nonostante il ruolo acquisito dal privato accreditato nel settore per acuti in termini di posti letto (23%), ricoveri (22%), valorizzazione delle prestazioni (24,6%) tali da renderne imprescindibile la presenza sul territorio nazionale per poter far fronte alle richieste di prestazioni ospedaliere nell’ambito del SSN

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